In Brevetti, Legal

Il Patent Box si sta rilevando una misura equivalente al rientro dei capitali nel settore della proprietà intellettuale in modo da evitare che non vengano conteggiati a bilancio. Le agevolazioni fiscali per 5 anni eventualmente rinnovabili vincolano l’azienda sulla base di quanto concordato nel ruling obbligatorio e nel ruling facoltativo (ovvero l’accordo con l’Agenzia delle Entrate).
Ovviamente l’agevolazione si traduce in certezza contributiva, come in un precedente articolo avevamo segnalato. Nel caso di ruling facoltativo che si esperisce nel caso di richieste di reddito agevolato per via indiretta (in caso di licenze, ecc.) laddove nel corso degli ani l’azienda rientri nel ruling obbligatorio (ovvero nel caso in cui il bene immateriale produce reddito diretto) quando concordato in regime facoltativo rimane fermo, ma l’Agenzia delle Entrate in seguito a nuove valutazioni può richiedere integrazioni. Inoltre, l’azienda che decide l’acquisizione di altra azienda acquisterà in automatico anche quanto oggetto del ruling in tal caso dovendo preventivare anche le proprie capacità economiche di fare fronte non solo all’acquisizione, ma anche alle condizioni di ruling.
Secondo la normativa un’azienda estera che voglia usufruire del Patent Box in Italia deve dichiarare la redditualità del bene messo nel suo bilancio con riguardo al quale chiede l’agevolazione. Si possono cumulare agevolazioni di start-up e Patent Box valutando caso per caso senza affidarsi ciecamente ai consulenti.

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