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Rumours di un virus creato in laboratorio ci sono stati fin da subito, così come i collegamenti che riconducevano oltre che al laboratorio di Wuhan ad alcune università americane, dipinte come paladine del politicamente corretto.

I vantaggi appaiono tutti appannaggio di multinazionali del digitale e farmaceutiche, oltre che di Wall Street. Ma, se da un lato sembra l’ultimo passo di una guerra economica che già si stava combattendo e che in Italia ha sferrato il colpo di grazia a seguito di politiche scellerate di impoverimento nazionale e privato, di asservimento economico e sociale, tuttavia potrebbe rivelarsi la fenice che sta morendo per rinascere. Occorre ricreare un mercato interno, distinguersi valorizzando il proprio know-how e i propri titoli di proprietà industriale, utilizzare la formula del brevetto o del semplice modello di utilità per partecipare, come più volte suggerito, ai prossimi bandi europei per i finanziamenti a fondo perduto di cui le prossime calls sono a marzo, per il green a maggio, quindi a ottobre, occorre fare rete e promuovere la professionalità presente sul territorio, boicottare la colonizzazione, così come i coloni boicottano ora l’Italia.

Fare rete, sviluppare un’officina delle idee è sempre stato un nostro obiettivo per valorizzare il territorio, l’identità e stimolare il progresso nella Comunità. La completa abdicazione del mercato interno alla causa globalista lascia inermi e scoperti come accadde nel declino dell’Impero Romano; meglio sarebbe stata una soluzione in parallelo.

E se di necessità, virtù, le difficoltà presenti mostrano nella via del project management nei settori dove può svilupparsi il telelavoro un risparmio di costi, nella valorizzazione della Comunità, nella socializzazione delle imprese soluzioni alternative ai crack bancari, nella riscoperta della tradizione, dell’esperienza, della cultura la via per reinventarsi e ritrovarsi. In attesa che la vera politica torni a governare l’economia, seppellendo burocrazia e speculazioni finanziarie, imprenditori e sognatori hanno la capacità di “cavalcare la tigre”, la nuova ripartenza, promuovendo, nelle varie forme, un’iniezione di liquidità, talché la moneta è una convenzione come diceva qualcuno, con l’auspicio di riforme fiscali e autonomia di gestione e cassazione degli obbrobri già votati.

Fedeli alla nostra Clientela con cui operiamo in sinergia cercando di anticipare gli eventi e trovare le soluzioni, promuoviamo la nostra Clientela e invitiamo tutti i nostri interlocutori a fare rete con un riguardo particolare per le grappe piemontesi, gli olii pugliesi, i formaggi comaschi, le camere a tema nel Pavese, la manifattura locale e tanti altri di cui curiamo la consulenza i.p. e nelle quali crediamo.  Per aspera ad astra!

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